Notizie, curiosità ma, soprattutto, le ricette: scopri come preparare alcuni nostri piatti cucinati direttamente da Max, che svelerà i “segreti” della sua cucina!

Fagiano selvatico con polenta croccante

Abituati a vederlo nelle nostre campagne e nei parchi naturali, spesso non ci rendiamo conto delle reali origini del fagiano. Il fagiano infatti, non è originario delle nostre zone, bensì ha radici molto più lontane ed antiche e la sua storia è davvero curiosa per essere un animale che siamo abituati a dare quasi per ‘scontato’.Questo animale, apprezzato sin dall’antichità, in verità trae origine dai paesi Asiatici ed è stato introdotto in Europa, per scopi principalmente venatori, attorno al 500d.C. Responsabili di questa importazione così massiccia ed importante furono infatti, principalmente, i romani.Questi primi esemplari, sprovvisti del tipico collarino bianco, provenivano dalle regioni del Mar Nero e furono apprezzati nei secoli a venire da tutte le popolazioni europee.Per secoli quindi, partendo già dai romani, i fagiani costituirono una delle prede preferite dai cacciatori ed entrarono presto a far parte della fauna europea, tanto che oggi, quando si parla di ‘fauna mediterranea’ spesso si includono anche questi uccelli.Nel nostro paese infatti, questi animali, che si adattano con facilità ad ogni ambiente, hanno trovato un habitat ideale alla loro riproduzione.

Ingredienti:
1 fagiano, circa 1,300
120 g di cipolla

100 g di carote
80 g di sedano
50 g concentrato di pomodoro
alloro-chiodi di garofano
un pezzettino di cannella
bacche di cipresso
farina bianca
vino bianco secco un bicchiere
brodo di dado
olio d´oliva
sale pepe in grani.

 

Preparazione:

Spuntate al fagiano la testa e le zampe, poi passatelo sulla fiamma viva per bruciacchiare ogni residuo di piume o penne, apritelo quindi a metá per il lungo, lavatelo e sgocciolatelo bene. Sistemate i due pezzi di volatili in un largo piatto e cospargetelo con la cipolla mondata e grossolanamente tritata, le carote spuntate e tagliate a rondelle, il sedano fatto a tocchetti, 2 foglie d´alloro, 4 chiodi di garofano schiacciati con il dorso di un cucchiaio, il pezzettino di cannella, 8 bacche di ginepro e con mezzo cucchiaino di granelli di pepe. Irrorare con il vino, quindi coprite il piatto con della pellicola trasparente e mettetelo in frigorifero, lasciando marinare il fagiano per 12 ore. Al momento di cuocere, separate il volatile dal liquido della marinata e dalle verdure. Mettete queste ultime ad appassire con 4 cucchiaiate d´olio, quindi unite i pezzi di fagiano e fateli rosolare, a fuoco vivo, da ambi i lati, salate e aggiungete 2 cucchiaiate di farina che stempererete nel condimento nel miglior modo possibile in modo che non si formino grumi. Unite infine il concentrata di pomodoro e il liquido della marinata filtrato. Coperchiate e lasciate cuocere il fagiano, a fuoco moderato per circa un´ora e 10 minuti. Al termine della cottura sistemate il volatile sulla polenta ancora fumante e irroratela con tutto il sugo, che prima passerete al passaverdura diluendolo, se dovesse risultare troppo denso, con un paio di mestoli di brodo caldo.

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