Il testarolo è un antico pane azzimo (senza lievito) tipico della lunigiana, ottenuto da un impasto di farina, acqua e sale che viene precotto nei “testi”, preventivamente scaldati a fiamma viva.
Il testarolo, dall’aspetto consistente ma spugnoso, è un disco di basso spessore (circa 2-3 mm), di forma circolare (diametro circa 40-45 cm) che viene tagliato a rombi irregolari, sbollentato e condito.
Ingredienti:
400 g di testarolo tagliato a falde irregolari
50 g di pomodorini secchi
5 pomodorini freschi
1/2 spicchio d’aglio privato del germoglio
1 peperoncino piccante
10 foglie di basilico
1 cucchiaio di ricotta salata o pecorino
Preparazione:
Strofinare i bordi di una ciotola con lo spicchio d’aglio. Aggiungere i pomodorini secchi, quelli freschi, il basilico e il peperoncino (eliminando i semi). Frullare ad intermittenza gli ingredienti, evitando così di surriscaldarli e cercando di mantenere dei piccoli pezzi visibili. Aggiungere la ricotta grattugiata.
Portare l’acqua ad ebolizione, spegnerla e quindi aggiungere i testaroli con un goccio di olio. Attendere 2 minuti, scolare e farli saltare delicatamente con abbondante sugo. Servire subito con una spolverata di ricotta salata.
